Massimo Marini,caro amico e blogger cagliaritano si e' espresso per il prof. Marino . Condivido e riporto il suo pezzo e riporto anche l'appello del senatore Marino riportata dall'Unita'


«Io ci sono». La candidatura e l'appello di Marino
È arrivato il momento. Siamo in molti, moltissimi. Sogniamo
un’Italia diversa, crediamo nella cultura del merito, nella laicità
della Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole, nei diritti
uguali per tutti, vogliamo liberare le energie migliori di questo Paese
e creare una squadra di persone che diano voce, forza, concretezza alle
nostre idee.
Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l’Italia in
maniera ottusa e maldestra: per un Paese curato, sicuro, sereno,
moderno per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la
capacità, la speranza per un lavoro con un salario degno che valorizzi
ogni individuo per una scuola come principale strumento per la
formazione e l’integrazione dei nostri figli per uno sviluppo
economico, responsabile, che rispetti l'ambiente Vogliamo che ognuno
possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e
vogliamo essere liberi di scegliere. Non sono slogan, sono i valori in
cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori diventino
azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un
impegno.
IO CI SONO
Sono pronto a fare il primo passo per assumermi la responsabilità di
dare voce e concretezza a ciò in cui crediamo. Sulla stessa strada
siamo in tanti, a partire da un gruppo di democratici liberi nello
spirito e visionari, che hanno scelto di impegnarsi e condividere la
sfida.
Non siamo spinti né sostenuti da correnti, siamo un ruscello ma
possiamo diventare un fiume se ognuno di noi è disposto a contribuire
con la propria goccia d’acqua. Il fiume deve scorrere dentro gli argini
e ogni persona per contare si deve iscrivere al Partito Democratico e
partecipare con il proprio voto alla fase congressuale, per scegliere
il candidato.
Facciamoci vedere. Facciamo sentire quanto è forte la nostra voglia di
cambiare. Entro l’11 luglio iscriviamoci tutti al PD. E tra una
settimana, se saremo in tanti, il fiume seguirà un nuovo corso. Di
speranza e fiducia.
04 luglio 2009
Il pezzo di Massimo MariniIgnazio Marino ha deciso di candidarsi. I cittadini italiani, quelli di
sinistra, quelli di
centrosinistra, quelli semplicemente
antiberlusconiani, quelli che vogliono quantomeno avere l'opportunità di sperare in
un'altra Politica per questo Paese,
non possono che rallegrarsene. A breve sapremo quale sarà nel dettaglio
la proposta di Marino, ma intanto c'è senza alcun dubbio
da rallegrarsi del fatto che finalmente qualcuno di estraneo all'apparato
concorrerà alla massima carica del maggior Partito italiano di
opposizione, l'unico in grado ad oggi di proporre un'alternativa
concreta di Governo. E concorrerà se non ad armi pari, almeno
inizialmente, quantomeno
con la possibilità di giocarsi una chance. Quella che la base dovrà dargli quale outsider di una corsa il cui esito sembrava già scritto, ma che ora invece
può assumere i contorni della "portata storica".
Ci troviamo davanti ad un evento che assomoglia parecchio ad un'ultima
chiamata, perduta la quale ci dovremo rassegnare come minimo ad altri
vent'anni di
dualismo D'Alema - Berlusconi, con tutto ciò che di deprimente ne concerne. Ignazio Marino
non è il messia,
non è nemmeno l'Obama italiano, ma è un cittadino serio,
preparato e credibile, un professionista
fuori dagli schemi tradizionali e
dai giochi di potere interni al PD, l'unico in grado di raccogliere
il consenso della base, dei circoli, dei giovani ma anche dei "meno giovani" democratici italiani. Ora non ci sono più scuse, per nessuno.
C'è
un candidato credente che difende la laicità, un estraneo ai giochi di
palazzo, con una fedina penale e politica limpidissima. Non è un ex di nulla, è giovane, ed è espressione diretta della base.
Diventa quasi un dovere civico sostenerlo se si vuole riaccendere la speranza di salvare il salvabile in questo Paese.
Sosteniamo Marino quindi:
gli iscritti con il semplice voto o in modo più attivo con i comitati,
il popolo di sinistra e di centrosinistra con il sostegno alle
primarie.
Non esistono se o ma, non esistono alternative
concrete per ridare speranza all'area progressista e riformista, e di
riflesso a tutto il popolo italiano.